141- Hanging By A thread CNESST-Appesa a un filo La salute psicologica è qualcosa di molto importante, anche se spesso non le diamo il valore che merita,quando si vivono situazioni come bullismo, molestie o forti pressioni, è come se dentro di te qualcosa si rompesse piano piano. È come se questo dolore rappresenta un filo che si srotola lentamente, portando via anche un po’ di te stessa ogni giorno.Ti senti svuotata, come se stessi sparendo nel buio senza nemmeno avere il tempo di reagire.A volte la mente prova a difendersi chiudendosi, ma così finisci solo per sentirti più sola, invece con l’aiuto giusto però, quel filo può essere riannodato e il bene può tornare.Prendersi cura della propria salute mentale significa imparare a ritrovare sé stessi, anche dopo aver perso una parte di sé - Imperiale Chiara ITT MARCONI FORLÌ
140 “Sea of hope” del regista iracheno Rahman descrive una disastrosa guerra che va avanti da anni: morte e distruzione costringono a emigrare con una zattera malmessa per scappare dalla guerra e trovare serenità; ma l’ imbarcazione affonda e un bambino appena nato muore su una scogliera. il regista immagina che il suo spirito riesca ad aprire i cancelli della salvezza ai superstiti, purtroppo all'arrivo catturati. Il corto mi piace molto perché affronta con un corto un argomento molto difficile di cui bisognerebbe parlare anche a scuola per scoprire cosa sta succedendo nel mondo. ERCOLE CORTESI classe IIC Scuola secondaria di I grado “M.PALMEZZANO”
139 -CNESST-Hanging by a thread Il corto “Appesi a un filo” racconta di un impiegato che al lavoro viene escluso e preso in giro dai suoi colleghi. I registi D. Hayward e P. Dalpè provano, attraverso questo corto d’animazione in cui i personaggi sono fatti da fili di lana, a sensibilizzare sull'importanza della sanità nei posti di lavoro, affinché vengano resi dei posti accoglienti, perchè a volte si rischia di non sentirsi a proprio agio. Per me è la scuola questo posto:anche se io non vengo preso in giro ed escluso dagli altri; ci sono invece alcuni ragazzini che vengono bullizzati e ciò mi provoca sempre rabbia. Filippo Rossi classe 2°C Scuola secondaria di I grado “Marco Palmezzano" Forlì
138 EMOKI Emoki descrive la nostra realtà: oggi ogni nostra azione dipende dai social; perfino i bambini più piccoli o addirittura con pochi mesi di vita hanno già un telefono/tablet per loro. Mi sono piaciute molto le animazioni in stile cartoon e il messaggio proposto in modo ironico dalla regista, Evelyn Szawerski. Il corto suggerisce che non c’è sempre bisogno di avere dei dispositivi elettronici con sé per vivere la propria esistenza. Ci ricorda che si vive una volta sola: quindi l’invito è a staccarsi dai social per guardare verso la meravigliosa realtà che stiamo trascurando. Francesca Siciliano classe II C Scuola secondaria I grado “Marco Palmezzano” Forlì
137 -Sea of hope/Un mare di speranza Il cortometraggio, del regista iracheno J. A.Rahman, racconta di un luogo dove c’è la guerra da cui le persone stanno cercando di scappare. Anche una madre e sua figlia salgono su un gommone che però si buca in mezzo al mare. Quando la piccina arriva sulla spiaggia è ormai morta, ma la sua anima si alza e va ad aprire un cancello da cui tante persone escono finalmente libere. Non credo di aver capito bene il messaggio che il regista voleva trasmettere; io l’ho interpretato così: anche il più piccolo può fare tanto. Oggi questo messaggio mi risuona nella testa perchè ci sono tante guerre e desidero che il più piccolo degli aiuti possa dare speranza a tutte quelle persone coinvolte nei tanti terribili conflitti. Chiara Pietrella 2C Scuola Secondaria I grado Marco Palmezzano Forlì
136 CNESST- HANGING BY A THREAD “Appeso a un filo” è il cortometraggio di D.Hayward e P. Dalpé che ho scelto di commentare, perchè subito la canzone di sottofondo mi ha incantata, pur se un po’ triste, è molto coinvolgente e fa entrare bene nella storia del protagonista.Un adulto fatto con un filo di lana, un adulto che sul posto di lavoro non si sente apprezzato, sta sempre da solo e non è mai coinvolto nei discorsi degli altri. Ho scelto di approfondire questo cortometraggio perchè nella vita reale sempre si parla di ragazzi che vengono esclusi, invece questo cortometraggio è particolare perchè invece dei ragazzi ha proposto un adulto, e quello che si subisce non lo puoi curare o dimenticare e rimarrà per sempre. Bianca Rasi 2°C Scuola secondaria I grado “Marco Palmezzano Forlì”.
135 La historia de Tilo - Il corto di Roberto Villafane racconta di un bambino-pianta che si sente escluso e non ascoltato a scuola, inoltre a casa i genitori litigano e solo una sua compagna empatica prova a coinvolgerlo; i due diventano amici e Tilo si sente più felice. Il corto di animazione, in alcuni passaggi realizzato con l’intelligenza artificiale, mi è piaciuto, ci sensibilizza sulle situazione di abuso che alcuni bambini vivono a scuola e in tante parti del mondo. Diego Berti classe 2°C Scuola secondaria di I grado “Marco Palmezzano” Forlì
134 CNEEST- HANGING BY A THREAD Nel loro corto i registi, Dale Hayward e Pierre Dalpé, per affrontare il tema della violenza psicologica e delle molestie sul lavoro, costruiscono un personaggio realizzato con fili intrecciati, che lentamente si sfilano, mentre il protagonista scompare. Secondo me questo cortometraggio insegna a includere e ad ascoltare sempre le persone per non farle sentire male, perché non è facile capire il dolore che si prova ad essere emarginati. Kety Rina 2C Scuola secondaria Palmezzano Forlì
133 CNEEST- Hanging by a thread -I registi Dale Hayward e Pierre Dalpè mettono in scena “Appeso al filo”, un cortometraggio, che spiega che tutti noi siamo appesi al filo della vita. In questo caso il protagonista è un lavoratore discriminato, che pian piano scompare, oppresso dalla tristezza. Senza parole, è impegnativo capirne il significato. Il genere è drammatico. Il messaggio? Non prendere in giro gli altri perché possono perdere il loro FILO e soffrire tanto.. Giacomo Turchi classe 2’C Scuola secondaria di I grado “Marco Palmezzano” Forlì
132- CNESST-Hanging by a thread Il corto dei registi Dale Hayward e Pierre Dalpé mette in scena un personaggio realizzato con fili intrecciati tra loro.Un giorno nel suo posto di lavoro il protagonista viene molestato dai colleghi: un filo inizia a sfilarsi e l’omino a scomporsi e a deprimersi. Il messaggio? Come indicato al termine “A volte la salute mentale può essere appesa a un filo”. Molte persone vengono bullizzate a scuola, al lavoro, ma anche nella vita di tutti i giorni. Il corto ci invita a riflettere sul dolore che prova chi subisce questa triste realtà. Mi è piaciuta tantissimo la musica drammatica perché sottolinea l’angoscia del protagonista. Jennifer Colella classe 2C Scuola secondaria di I grado “M Palmezzano” Forlì
131- STUPIDO CANE - Cortometraggio di genere comico, regia di Daria Isheykina, racconta di un cane che combina spesso guai alla sua anziana padrona e nonostante ciò lei gli vuole tanto bene; infatti quando dei cani arrivano dallo spazio, lui rifiuta il loro invito a seguirli, perché ripensa all’ affetto che lo lega a lei. Alla fine uno dei cani “spaziali” dice proprio “STUPIDO CANE” , non capendo l’ affetto che può instaurarsi tra un cane e la sua padrona. Ho scelto questo cortometraggio perché, secondo me, fa capire l’importanza delle relazioni, che tutte le persone dovrebbero considerare ma che purtroppo, non solo gli alieni, non hanno ancora capito. Davide Pedozzi classe IIC -scuola secondaria di I grado Marco Palmezzano Forlì
130 Cane Ponte - Il cortometraggio del regista Jorn Leeuwerink è un cartoon di genere comico, racconta di un gatto che approfitta di un cane molto generoso e disponibile verso tutti gli animali che incontra. Il corto invita a non sfruttare mai gli altri. Mi è piaciuto per la musica e le animazioni molto allegre e colorate, trasmette felicità. Robu Nathan IIC Scuola secondaria di 1° grado “M. Palmezzano” Forlì
129-DOG BRIDGE Il corto stile cartoon dell’ landese Thomas Jorn Leeuwerink del 2024 racconta di un cane bassotto che diventa un ponte allungandosi e permettendo agli animali del bosco di attraversare il fiume senza problemi, ma un gatto, prepotente, osservando la scena pensa di trasformare la generosità del cane in un’opportunità di business… Il messaggio? Non approfittare degli altri ed essere premurosi verso tutti. Le animazioni vecchio stile e la musica mi sono piaciute moltissimo. Canali Damiano classe 2°C scuola secondaria di 1° grado “M.Palmezzano” forlì
128 Stupid dog di Daria Ishcheykina è molto divertente, racconta di una signora anziana e delsuo cane che fa cose veramente stupide e, dopo averle fatte, viene con forza rimproverato.Una sera arrivano dei i suoi simili dallo spazio, all’invito a seguirli, lo “stupido” cane rifiuta perchè è molto affezionato alla nonnina. L'ho scelto perchè mi piace l’idea che gli animali facciano cose così divertenti. ll messaggio? E’ bello vedere uomini e cani in sintonia. Matteo Stoian 2C Scuola secondaria I grado Marco Palmezzano Forlì
127 - Sea of hope/Un mare di speranza Il cortometraggio, del regista iracheno J. A.Rahman, racconta di un luogo dove c’è la guerra da cui le persone stanno cercando di scappare. Anche una madre e sua figlia salgono su un gommone che però si buca in mezzo al mare. Quando la piccina arriva sulla spiaggia è ormai morta, ma la sua anima si alza e va ad aprire un cancello da cui tante persone escono finalmente libere. Non credo di aver capito bene il messaggio che il regista voleva trasmettere; io l’ho interpretato così: anche il più piccolo può fare tanto. Oggi questo messaggio mi risuona nella testa perchè ci sono tante guerre e desidero che il più piccolo degli aiuti possa dare speranza a tutte quelle persone coinvolte nei tanti terribili conflitti. Chiara Pietrella 2C Scuola Secondaria I grado Marco Palmezzano Forlì
126- RE -Il cortometraggio Re, di genere drammatico, del regista Chih Hao Shen, del 2024, anche se realizzato con l’AI, scelta tecnica che non mi è piaciuta, trasmette un bel messaggio. Ci fa capire che i ricordi belli e importanti si creano solo con le persone reali; infatti gli sguardi tra umani e robot, proposti nel video, mi sono apparsi tristi e insignificanti. La musica di sottofondo, le scene ripetitive e il ritmo lento sono stati per me stressanti. Matteo Giannelli classe 2°C Scuola Secondaria I grado M.Palmezzano Forlì
125-APPESO A UN FILO I registi Dale Hayward e Pierre Dalpè narrano di un lavoratore che tutti discriminano e che lentamente si distrugge. Il genere è drammatico, pur se il protagonista è un pupazzo, costruito con la lana. La musica e i colori spenti sottolineano le emozioni negative del protagonista. Anche io a volte, quando qualcuno mi dice che sono basso, dentro di me mi sento arrabbiato e triste, come appeso a un filo non mi sento libero. Il corto invita a non prendere in giro gli altri perché le critiche creano sofferenza, che spesse volte rimane nascosta. Lecce Liam classe 2°C Scuola secondaria I grado Marco Palmezzano Forlì
124- DOG BRIDGE/CANE PONTE Il corto di Jorn Leeuwerink racconta la storia di un bassotto che si offre di fare da ponte con il suo corpo per aiutare gli animali del bosco ad attraversare il fiume. A un certo punto arriva un gatto molto furbo che sfrutta l’attività del bassotto, chiedendo soldi in cambio del passaggio. La musica molto vivace e le animazioni tanto colorate si adattano bene al genere comico del corto. Per me è stato molto divertente guardarlo, anche se non ho apprezzato la prepotenza del gatto. Giorgia Barrea II C Scuola Secondaria Marco Palmezzano Forlì
123 LA STORIA DI TILO La storia di Tilo è un corto di animazione di Roberto villafane,del 2025, racconta di un bambino che a scuola si sente non ascoltato; a casa i suoi genitori litigano per cui si sente non considerato da loro e solo. Un giorno una ragazza gli viene incontro, prova a parlargli e i due diventano amici. Da quel momento Tilo si sente ascoltato e capito. L’ho scelto perché rappresenta me stessa; purtroppo anche io mi sono sentita così, stavo sempre da sola, nessuno mi ascoltava e non mi sentivo capita dai miei compagni delle elementari.Alle medie, per fortuna, tutto è cambiato, proprio come per Tilo. Emma Bertogalli classe II C Scuola secondaria Palmezzano Forlì
122- Stupid dog -La regista Daria Ishcheykina ci presenta nel suo corto animato un cane che vive con la sua padrona. Una sera arrivano in missione dallo spazio dei cani per prendere oggetti e portarli nel loro pianeta, prima di ripartire, invitano il cane terrestre a seguirli, ma lui rifiuta perché apprezza l’affetto che gli dà l'anziana signora. Gli effetti sonori e la grafica sono colorati e vivaci, mi sono piaciuti molto. Il messaggio è: l’ esperienza più significativa nella vita è stare con le persone o in questo caso con gli animali che ti fanno sentire bene. Purtroppo a volte siamo invece costretti a stare con chi non vogliamo! Alessandro Vokrri 2C Scuola Secondaria I grado M. Palmezzano Forlì
121-EMOKI: Il cortometraggio Emoki mostra un ragazzo che va ad un funerale, dove i personaggi scelgono le loro emozioni grazie ad un orologio, ma il giovane cercando di adeguarsi agli altri blocca il suo. Questo dimostra l’ipocrisia emotiva nella società moderna, infatti fa notare come i presenti al funerale si sforzino di apparire tristi, ed é quello che accade tuttora, le persone fingono le loro emozioni indossando una maschera. Il video non giudica apertamente ma invita lo spettatore a riflettere su quanto spesso si finge per adattarsi alle aspettative altrui. Cicognani Ginevra 2° E ITE C. Matteucci
120-STUPIDO CANE: Un cane combina guai vive con un’anziana padrona che spesso lo riprovera chiamandolo “stupido”. Un giorno arrivano i suoi compagni, con cui condivide origini misteriose. Questi gli propongono di partire con loro, ma il cane decide di restare con la padrona e quanto se ne vanno lo chiamano anche loro “stupido” alle sue spalle. Questo ci fa capire che non dovremmo fidarci di tutti quelli che ci circondano e che i nostri pari, quelli che ci assomigliano di più, spesso sono i primi a criticarci e che invece le persone che tengono di più a noi sono quelle che meno ci aspettiamo. Infatti la padrona tiene al cane pure dopo tutte le sue buffonate. Cicognani Ginevra 2° E ITE C. Matteucci
119- SISKE FRANGETTA: Il cortometraggio racconta della storia di una ragazza adolescente che, notando una bolla sulla fronte, inizia a preoccuparsi in modo esagerato per il suo aspetto. Prova in tutti i modi a coprirla, finché non decide di tagliarsi la frangetta per nasconderla. Il gesto rappresenta come un problema apparentemente banale possa assumere un peso enorme quando si è insicuri di se stessi e quanto siano opprimenti i giudizi degli altri. Infatti parla in modo diretto di autostima, accettazione e pressione sociale e fa riflettere su quanto sia importante imparare ad accettarsi, anche con le imperfezioni. Cicognani Ginevra 2° E ITE C. Matteucci
118- LA HISTORIA DE TILO - Il cortometraggio racconta la storia di Tilo, un ragazzo con la testa da pianta. A casa vive in un ambiente difficile, dove i genitori litigano spesso e questo lo rende infelice e lo fa chiudere in se stesso. Tuttavia, a scuola, incontra una ragazza che con la sua gentilezza e sensibilità riesce pian piano a fargli superare il dolore e a farlo aprire di nuovo al mondo. La testa da pianta raffigura qualcosa di delicato che ha bisogno di cure e attenzioni per crescere. Come Tilo ci sono tante persone che nascondono le loro ferite e insicurezze e che con il tempo le consumano dentro. Ciò mi fa pensare a quanto sia importante avere una persona al proprio fianco che ti capisce e ti guarda dentro, nell’anima. A volte basta veramente uno sguardo o una parola gentile per fare la differenza. Emma Bartoletti 2° E ITE C. Matteucci
117-Hanging by a Thread” viene raccontata la storia di un impiegato in poche ma significanti scene: si ritrova a subire il bullismo e la violenza psicologica nel suo luogo di lavoro ogni giorno, che lo fanno sentire “appeso a un filo”. La visione del filmato mi ha colpito particolarmente perché il modo in cui la salute mentale può trasformarsi giorno dopo giorno per via di piccoli fattori che chi abbiamo intorno non nota, è una questione di cui si dovrebbe parlare di più. Io non mi sono mai ritrovata ad essere vittima di atti di bullismo, ma durante un anno delle scuole medie ho sentito sulla mia pelle cosa significa essere esclusi da qualcuno che non dà nemmeno peso alle proprie azioni, e conosco la sensazione di “essere appesi a un filo” che piano piano si srotola, fino a farci sembrare invisibili. Ciò che fa la differenza in queste situazioni è l’empatia della gente, quando un piccolo gesto può riuscire a salvare lo stato mentale di qualcuno, una piccola accortezza da parte di chi riesce a immedesimarsi equivale a un enorme passo per fare la differenza. Sara Abazia 2° E ITE C. Matteucci
116-SCROLLING” Nel cortometraggio intitolato “scrolling” viene descritta una scena che al giorno d’oggi sembra essere molto comune: un padre si trova a camminare con il proprio figlio lungo un marciapiede, ma tenendo gli occhi incollati sul proprio telefono tralascia la presenza del figlio che rischia di essere investito. Mi ha colpito molto osservare queste immagini e realizzare che il telefono è passato da essere un oggetto utile per chiamate e messaggi, a un elemento in grado di controllare la mente e le azioni umane. Quando cammino incrocio tante persone che essendo concentrate sul telefono, mettono in secondo piano la fondamentale compagnia degli amici o la presenza dei figli, e questo è un grande problema per la civiltà del giorno d’oggi che porta a pensare che l’importanza della vita è dentro un oggetto piuttosto che guardare con occhi spalancati quello che è l’immenso mondo che ci circonda e quanti angoli possiamo ancora scoprire anche senza l’utilizzo obbligatorio di una realtà tecnologica. Sara Abazia 2° E ITE C. Matteucci
115- “FRANGETTA” Osservando il cortometraggio “frangetta”, ho capito che noi possiamo essere i nostri nemici più grandi: difatti, nel video viene mostrata una ragazza che accorgendosi di un piccolo brufolo sulla fronte, inizia a provare numerosi e divertenti metodi per coprirlo, fino a quando trova la soluzione tagliandosi i capelli e formando una frangetta, ma proprio in quel momento un dente le cade. Il significato nascosto mi è stato subito chiaro, ho compreso che possiamo provare a imitare la perfezione fino all’infinito, ma ci sarà sempre un difetto a caratterizzare il nostro aspetto fisico. Io penso che avere un difetto non voglia dire avere qualcosa che non va: nessuno di noi sarà mai perfetto e l’accettazione di se stessi è importantissima per vivere bene. Possiamo odiarci quanto vogliamo ma saremo sempre noi con la nostra immagine allo specchio e accettarla anche nei suoi difetti è qualcosa di straordinario. Sara Abazia 2° E - ITE C. Matteucci Sara Abazia 2° E ITE C. Matteucci
114- La storia di Tilo è un cortometraggio simbolico che racconta il trauma dell’abuso infantile con delicatezza. Tilo ha una piantina appassita che cresce dalla testa, metafora di un dolore silenzioso che nessuno può vedere. Il cortometraggio ci invita a guardare oltre le apparenze,a dare voce a chi non riesce a tirarla fuori. Un’opera d’arte che commuove, scuote e lascia dentro una domanda: “Sappiamo davvero ascoltare i bambini?”. A livello filosofico, il messaggio è profondo: Il dolore invisibile non è meno reale. anzi, spesso è più pericoloso. Viviamo in una società abituata ad ignorare ciò che ci é scomodo, a chiudere gli occhi per non soffrire. Ma la storia di Tilo ci costringe a guardare dentro, ci mette alle strette e ci obbliga a farci una domanda: ”Quante volte abbiamo fatto finta di non vedere?” perché il trauma cresce in silenzio, come la voce di chi lo subisce. Beatrice Morgagn 2°E ITE C. Matteucci
107-“CNESST – Appesa a un filo” racconta la storia di un impiegato che deve affrontare bullismo, molestie e violenza psicologica sul lavoro. Il protagonista è rappresentato come un filo, che giorno dopo giorno si sfilaccia sempre di più a causa del comportamento dei colleghi. Questa scelta visiva rende chiaro quanto la sua salute mentale sia fragile e quanto le cattiverie possano pesare per una persona. Il messaggio principale del cortometraggio è forte e importante: anche sul lavoro la sicurezza non riguarda solo il corpo, ma anche la mente. Le parole e gli atteggiamenti degli altri possono ferire profondamente, e chi subisce questi comportamenti ha bisogno di supporto. Ho trovato questo cortometraggio molto interessante e esplicito. In solo un minuto riesce a trasmettere un’emozione forte e a far riflettere su quanto sia importante rispettare chi ci sta vicino. Il finale lascia un messaggio molto chiaro: anche se le difficoltà sembrano invisibili, non vanno ignorate. Miccoli Francesca 2° E ITE C: Matteucci
106-“Dog Bridge” racconta la storia di un bassotto molto generoso che aiuta tutti gli altri animali diventando lui stesso, usando il suo corpo, un ponte per attraversare un fiume. Nonostante il suo aiuto, nessuno lo ringrazia, e col tempo il cane diventa sempre più stanco. Poi arriva un gatto che approfitta della situazione, facendo pagare gli altri animali per attraversare e sfruttando così la bontà del bassotto a suo vantaggio. Il cortometraggio vuole far capire che la gentilezza vera non si fa per avere qualcosa in cambio e che chi sfrutta gli altri alla fine riceverà quello che merita. Mostra anche che aiutare gli altri è importante, ma non bisogna farsi mettere i piedi in testa. A me è piaciuto molto perché con una storia semplice riesce a far passare un grande messaggio. Il finale mi ha fatto sorridere perché dimostra che alla fine la bontà e la generosità vincono sempre, anche quando sembra difficile.Miccoli Francesca 2° E ITE C: Matteucci
105- La Historia de Tilo” affronta in modo delicato e simbolico il tema degli abusi sessuali sui minori. Il cortometraggio mostra un ragazzo rappresentato con una pianta al posto della testa, che riflette il suo mondo interiore. All’inizio la pianta è triste e trascurata, a simboleggiare il dolore e la paura che prova il ragazzo. Solo grazie all’aiuto di una ragazza, anch’essa rappresentata da una pianta, il ragazzo trova il coraggio di parlare con la sua insegnante. La ragazza mostra un forte senso di empatia, facendo capire che lui aveva bisogno di essere ascoltato, come evidenziato dalle scritte in spagnolo presenti nel video. Il messaggio principale è chiaro e molto importante: chi subisce abusi ha bisogno di essere ascoltato e supportato. Il cortometraggio invita a educare, ascoltare e agire per prevenire l’abuso sui bambini e sugli adolescenti. Mostra anche che parlare dei propri problemi, pur essendo difficile, è il primo passo per guarire. Ho trovato questo cortometraggio molto toccante e significativo. Anche se con immagini simboliche e poche parole riesce a trasmettere un messaggio forte: tutti dovremmo imparare ad ascoltare chi è in difficoltà e a dare sostegno, perché anche un piccolo gesto può fare una grande differenza nella vita di qualcuno. Miccoli Francesca 2° E ITE C: Matteucci
104- La storia di Tilo Il cortometraggio parla della storia di Tilo un bambino che ha la testa con la forma di un vaso. Tilo sta vivendo una situazione difficile in casa perché è costretto ad assistere ai continui conflitti e abusi da parte dei genitori. Tutto questo lo porta a chiudersi in se stesso e a non esternare con parole quello che prova,ma la piantina appassita che ha sulla testa mette in evidenza il suo stato d'animo. Molto spesso infatti è proprio il nostro corpo a subire le maggiori conseguenze di ciò che ci fa star male e a mostrare attraverso chiari segnali quello che ci affligge. Ma nonostante ciò Tilo riesce a trovare il coraggio a parlare di questa situazione con un insegnante,che scoraggiata decide di parlare con i suoi genitori e da quel momento Tilo diventa più sereno. Questo inoltre mette in evidenza l'importanza di parlare di quello che ci fa stare male per essere più tranquilli. Viola Grilli 2° E ITE C. Matteucci
103-CNESST- Appesa a un filo Quando ho visto questo cortometraggio, mi sono sentita molto coinvolta. Quest’uomo fatto di fili, che piano piano si srotolano, non è solo un personaggio: è un simbolo di tutti noi, di quanto fragile può diventare una persona quando viene esclusa, ignorata, ferita non da pugni, ma da silenzi. Il filo che lo compone rappresenta tutto ciò che siamo e la nostra identità, la nostra forza, la nostra presenza nel mondo. Ma ogni parola cattiva, ogni sguardo evitato, ogni giorno passato a sentirsi “di troppo” in un luogo che dovrebbe essere parte della nostra vita, tira quel filo un po’ di più. E quando i fili si srotolano, non è solo il corpo che si dissolve: è la dignità, è la voglia di esserci. Il momento in cui lui diventa invisibile non è fantasia. Succede davvero, anche se in modi meno visibili. Diventiamo invisibili quando nessuno ci ascolta, quando il nostro dolore non interessa a nessuno, quando le persone smettono di guardarci negli occhi. E quella invisibilità fa paura, perché è come morire restando vivi. Questo corto, nella sua semplicità, racconta una verità cruda: la violenza psicologica e il bullismo strappando via pezzi di anima. Ed è terribile quanto spesso ce ne accorgiamo solo quando ormai qualcuno si è “srotolato” del tutto, quando resta solo il vuoto dove prima c’era una persona. Guardandolo, mi sono chiesta: quante persone intorno a noi stanno lentamente sparendo senza che ce ne rendiamo conto? Forse il filo di qualcuno si sta già allentando e basterebbe una parola gentile o un gesto. Questo cortometraggio non parla solo di lavoro, ma di presenza, di empatia, di quanto è necessario vedere davvero gli altri. Perché alla fine, ognuno di noi è fatto di fili, e solo intrecciandoli insieme possiamo restare interi. Greta Pinto 2° E ITE C. Matteucci
102-Sea of Hope - Quando ho visto quel cortometraggio, ho sentito qualcosa dentro di me che si è spezzato in silenzio. Non è solo la storia di un viaggio, né soltanto quella di chi cerca una vita migliore: è il racconto di quanto può essere fragile la speranza quando è messa in mare, dentro un gommone sovraccarico di vite. Quelle persone, nel buio della notte, non stavano solo attraversando l’acqua ma stavano attraversando la paura, la disperazione, e la voglia di cercare una vita migliore. E poi c’è quella madre, che tiene stretto il suo bambino come se potesse proteggerlo da tutto. Ma il mare, a volte, non ascolta le preghiere. Quando il gommone si sgonfiò,tutto si perse tra le onde, rimase solo il rumore dell’acqua e il silenzio di chi non ce l’ha fatta. E quel finale… il corpo del bambino morto sulla spiaggia e l’immagine della speranza di una vita migliore che va in frantumi. È come se il film volesse dirci che la morte non cancella la fiducia in coloro che promettevano un futuro migliore. È impossibile restare uguali dopo aver visto qualcosa del genere. Non è solo un corto: è uno specchio. Ci mostra quanto la vita possa essere ingiusta e quanto noi, dall’altra parte, spesso guardiamo senza davvero vedere. Ci abituiamo alle notizie, ai numeri. Ma dietro ogni numero c’è un nome, un volto, un bambino che voleva solo vivere. E allora forse il senso di quel sorriso finale è proprio questo: ricordarci che, finché qualcuno lo guarda e ne parla, quel bambino rimarrà impresso nei nostri ricordi. Grata Pinto 2°E ITE C. Matteucci
101-“Cane Ponte” è un cortometraggio d’animazione che racconta la storia di un bassotto con il desiderio di aiutare gli altri animali ad attraversare un ruscello. Per farlo, il cane si stende tra le due sponde del corso d’acqua, utilizzando il proprio corpo come ponte vivente. Nonostante venga “usato” dagli altri animali, il bassotto è inizialmente felice, perché sente di essere utile. La situazione cambia con l’arrivo di un gatto, che inizia a sfruttare il gesto altruista del cane: approfittando della sua disponibilità, il gatto inizia a chiedere denaro agli altri animali per attraversare il ruscello, facendo uso del “ponte” offerto dal cane. Col tempo, la situazione diventa estenuante, finché gli animali si ribellano, riescono a cacciare il gatto e, con l’aiuto di un castoro, costruiscono un ponte di legno accessibile a tutti e completamente gratuito. Il cane, finalmente libero, può così tornare alla sua vita, felice di non essere più sfruttato. Questo fa capire che a volte, le persone gentili e altruiste vengono considerate ingenue o deboli e finiscono per essere sfruttate da chi agisce con egoismo. Tuttavia, con il sostegno di altri, anche chi è troppo buono può trovare la forza di liberarsi da queste situazioni ingiuste. La gentilezza, quindi, non deve essere confusa con debolezza, e l’aiuto degli altri può portare a conclusioni più eque. Ceroni Sara 2° E ITE C: Matteucci
100- “Frangetta” è un cortometraggio che affronta in modo originale e simbolico il tema dell’accettazione di sé e delle proprie imperfezioni. La protagonista è una ragazza che, una mattina, si sveglia e scopre di avere un brufolo al centro della fronte. Infastidita dall’imperfezione, prova diversi trattamenti per eliminarlo, ma senza successo. Decide allora di tagliarsi la frangetta per nasconderlo. Una volta coperto il brufolo, però, avviene qualcosa di irreale: la ragazza inizia a perdere i denti. Questo evento surreale rappresenta il messaggio principale del cortometraggio, ovvero che cercare ossessivamente la perfezione può portare a conseguenze ancora più frustranti. Più si tenta di nascondere o eliminare i propri difetti, più se ne noteranno di nuovi, creando così un ciclo di insoddisfazione continua. Le imperfezioni fanno parte della nostra unicità e imparare a conviverci è fondamentale per raggiungere una maggiore serenità interiore. Ceroni Sara 2° E ITE C: Matteucci
99- Scrolling è un cortometraggio che parla di come i social network possono prendere troppo spazio nella nostra vita. La storia mostra una persona che passa troppo tempo a guardare lo schermo, perdendo il contatto con ciò che lo circonda. Le scene si alterano tra momenti lenti e veloci, facendo capire quanto questo comportamento possa essere vuoto e ripetitivo. I dialoghi sono pochi ma chiari, e aiutano a entrare, nei pensieri dei personaggi. Il finale lascia pensare a quanto sia difficile staccarsi dal telefono, anche quando sappiamo che dovremmo farlo. Andrea Dellapasqua Liceo artistico e musicale Antonio Camova Forlì 2A
98-Stupid Dog In pochi minuti mi ha quasi fatto piangere. Mi ha mostrato come l'amore, anche in piccoli gesti, possa cambiarti completamente. Nonostante tutte le sgridate, lo stupido cane riesce a comprendere quanto la signora gli voglia bene e che in realtà quell' aggettivo stupido è solo una maschera per nascondere quel sentimento. Ho un cane, lo capisco, capisco quel sentimento e mi rende la persona più felice del mondo. Giorgia Brigidi 2A liceo artistico Canova Forlì
97-"Sea of hope" mi ha estremamente colpito, non tanto per l'animazione, fatta certamente bene, ma soprattutto per il significato e per le forti emozioni che mi ha fatto provare. Ho pianto alla scena del bambino, e non riesco neanche a immaginare, a CREDERE, che questa è, in fondo, la realtà. Ma, come dimostra l'animazione, c'è sempre un briciolo di speranza: speranza che rigermogli la pace. Giulia Guidi
95-Mare di speranza " è un cortometraggio che racconta la vita e il viaggio dei civili in tempo di guerra. Attraverso immagini chiare e vivide, il regista ripercorre gli sfollamenti forzati delle persone. Questo corto ha un messaggio che ora più che mai è importante diffondere: la guerra è uno strumento sbagliato che provoca vittime, massacri di uomini donne e bambini a cui si nega la vita, a cui si toglie la possibilità di crescere. Per questo è adatto a tutte le età. Chiara Nucci 3.B Caterina sforza
94-SISKE - A Sora Kvez, creatrice del video "Frangetta", sono bastati tre minuti e una grafica semplice, ma molto dolce, per rappresentare benissimo una situazione difficile da spiegare nonostante venga affrontata tutti i giorni dalla maggior parte degli adolescenti: il non accettarsi, anche solo a causa di piccole imperfezioni. Il video è molto chiaro, si capisce subito il significato pur non vivendo episodi simili sulla propria pelle e rivedermi in quelle immagini mi ha strappato un sorriso. Matilde Zagnoli
91-Stupid Dog-Questo cortometraggio mi è piaciuto molto, sia per le animazioni, sia per i colori, ma anche perchè il cane viene sempre rimproverato dalla padrona e quando si scopre che non è terrestre e che può andare via con i suoi amici, sceglie di rimanere con la signora, perchè nonostante tutti rimproveri è veramente felice e quindi rimane lì. Io ho capito che si riesce a stare bene anche se qualcuno ti rimprovera e se si viene rimproverati è solo perchè ci vogliono proteggere. Riccardo Bonini classe 2C IC7 Zangheri
89-Appesa A un filo-Quest’animazione é veramente bella perché il messaggio che trasmette è molto forte. Non solo i ragazzini possono subire atti di bullismo, ma anche gli adulti. Di solito sono delle persone che noi riteniamo coraggiose e forti, ma invece anche loro hanno dei sentimenti e non bisogna pensare che non siano importanti.Giada Pantieri 3E IC7 Zangheri
88- Appesa a un filo- Questo cortometraggio è quello che mi è piaciuto di più perché si capisce tutto molto bene e trasmette un messaggio importantissimo che molte persone non riuscirebbero a spiegare a parole, ed è una situazione in cui si trovano migliaia di persone ogni giorno. Mi è piaciuto anche il fatto che sia durato così poco, dimostrando che anche in così poco tempo si può trasmettere un messaggio grandissimo. Veronika Nuti classe 3E IC7 Zangheri
87-DOG BRIGDE-Il cortometraggio che mi è particolarmente piaciuto è “Dog Brigde”, “cane ponte”, di Jorn Leewerink. L'animazione breve e priva di parole è piena di significato, e questo la rende accessibile a tutte le generazioni. Dal corto si capisce che la gentilezza può essere sfruttata e se tutti ci appoggiamo sulla persona o su chi aiuta sempre altri, certamente il peso è insopportabile e crollerebbe, come il cane bassotto con altri animali. Il cane bassotto è generoso, si stende per aiutare gli altri a passare lungo il fiume e non chiede nulla in cambio, anche il gatto ha approfittato del cane, trasformando il suo gesto da gentile in un modo per fare soldi. Zhou Ninuo Liceo A. Canova 2A
86-Siske/ Frangetta - Tre minuti e ti senti adolescente: che tu ci sia già passato o che ci debba ancora entrare ti accorgi di condividere il disagio che Dora Kvež, l’autrice, mostra con “Siske”. Cosa siamo disposti a fare per un foruncolo? Da trattamenti estremi a tagli stravaganti ”Siske” mostra con ironia e leggerezza una caratteristica che ci accomuna tutti: l’imbarazzo di noi stessi. Durante questa fase della vita dove ogni giorno ti svegli e ti vedi sempre diverso da quello precedente, cerchi di sistemare il tuo aspetto esteriore per il meglio, e dopo che hai trovato la quadratura sai che durerà ancora per poco. ”Siske” ci mostra che non siamo soli, e che tutti in qualche modo ci assomigliamo questo aiuta a normalizzare il disagio. Diana Valgimigli Liceo Artistico e Musicale “Antonio Canova”. Classe 2ªA.
85-EMOKI , perché rappresenta l'epoca di adesso in cui siamo comandati dai dispositivi elettronici, in modo divertente. [Francesca Giannini 1 D Caterina Sforza].
84-FINAL WHISTLE - Mi è piaciuto il cortometraggio del calcio, perchè questo sport mi piace molto ed il corto era divertente. [Diego Cappelli 1D Caterina Sforza].
83-POMODORINI - mi ha dato fastidio, per me è bruttissimo perchè le parole andavano troppo velocemente e i disegni erano fatti male. [Nathan Niaore 1D Caterina Sforza].
82-DOG BRIDGE - è il cortometraggio che mi è piaciuto di più perchè il genere cartoon è il mio preferito e questo mi faceva molto ridere perchè il povero cane doveva reggere tanto peso, mentre il gatto faceva soldi. E' stato divertente e fatto molto bene [ Martino Francia 1D Caterina Sforza].
81-SISKE FRANGETTA: di questo filmato mi è piaciuto quando a Siske le è “scoppiato” il brufolo così si è dovuta fare la frangetta perchè quando lo ha schiacciato è uscito abbastanza sangue. Ma la parte migliore è stata quando le è caduto il dente proprio nel momento in cui sembrava che si fossero sistemate le cose! Capitano giorni no. Questo filmato è stato bellissimo, anche se è durato solo 3 minuti [ Genea Rombaldoni, 1D Caterina Sforza]
80-STUPID DOG perchè nonostante aver dato tutta la sua roba ai cani alieni, questo cagnolino è rimasto con la sua padrona, perché le voleva troppo bene per lasciarla. Ciò mi ha insegnato che una persona non si compra mica con oggetti o con soldi, ma si può semplicemente amarla e diventarle l’amico fedele che non hai mai avuto. [ Benedetta Esposito, 1D Caterina Sforza].
79-DOG BRIDGE -il numero 3 perché ha per protagonisti degli animali che mi hanno fatto ridere, tipo il cane che faceva da ponte per tutti gli altri animali, il cavallo che gli ha fatto sopra i suoi bisogni e il gatto furbo che ha trovato il modo per fare soldi. [ Nidal khamlichi, 1D Caterina Sforza].
77-STUPID DOG - perchè mi
ha fatto ridere e mi sono piacuti i disegni e la storia. [ Jiaxing Lin, 1D
Caterina Sforza].
76-SISKE - per me era molto divertente perchè il brufolo diventava un palloncino. [ Simone Mazzoni, 1D Caterina Sforza].
75-SISKE - perchè mi ha suggerito che ogni difetto si può rimediare e faceva molto ridere. [ Mohamed Raiss, 1D Caterina Sforza].
74-HOPE OF SEA - ti fa capire la tristezza delle guerre e mi ha fatto piangere, soprattutto il fantasma del bambino, morto sulla riva della spiaggia, che va ad aiutare gli uomini imprigionati. Bisogna sempre aiutare il prossimo. [ Alessandro Drogo, 1D Caterina Sforza].
73-FINAL WHISTLE - perché mi ha fatto pensare alla sofferenza che stanno provando in questo momento i bambini a Gaza, bambini come noi. Non ci stiamo mettendo nei loro panni e per me questo corto è stato come una pugnalata alle spalle, dolorosa e inaspettata. Sono morti centinaia di bambini e noi stiamo a guardare il telegiornale, senza agire invece che aiutarli. [ Giulia Maria Formicuzzi 1D Caterina Sforza].
71-FINAL WHISTLE perché lo trovo bello a modo suo ed è molto divertente. [NIZAR ESSAHAL, 1D Caterina Sforza].
70-STUPIDO CANE: forte il cane che, anche se era in una gang di cani spaziali che hanno preso metà della sua roba, ha deciso di restare con la sua padrona, la nonnina, anche se lei gli dava fastidio. Uno stupido cane. [MICHELE TARASOV, 1D Caterina Sforza].
69-DOG BRIDGE perché è molto divertente, carino, molto sensato ed è ideale per far divertire i bambini. [EMILY CAFI, 1D Caterina Sforza].
68-POMODORINI - il primo che abbiamo visto, non mi è piaciuto per niente perchè parlavano troppo velocemente ed in inglese e i disegni non non erano per niente belli. Mi sembrava molto triste e a me non mi piacciono i film tristi. [Giovanni Loffredo, 1D Caterina Sforza].
67-FINAL WHISTLE - mi è piaciuto molto perché faceva ridere e non era triste come la maggior parte degli altri cortometraggi. Però secondo me i personaggi si muovevano male. [Alessio Borro, 1D Caterina Sforza]
66-HOPE OF SEA -mi è piaciuto molto perché racconta in breve quello che succede in molte parti del mondo: cose che non vanno bene. [Youness Medqoun, 1D Caterina Sforza]
63 -DOG BRIDGE: mi ha fatto ridere molto la scenetta finale in cui il cane, che
stava tremando per la fatica, viene aiutato da un orso e un elefante e riescono
a togliere i risparmi al gatto sfruttatore e alla fine vincono. [Sofia
Risipitu, 1D Caterina Sforza]
62-Appesa a un filo - mi ha colpito perché parla di un tema che mi rappresenta, l'esclusione: non si deve escludere nessuno, se no una persona si sente escluso da tutto e da tutti e sta male. (Lydia Calò, 1C Caterina Sforza)
61-Cane ponte - perché mi piacciono i cortometraggi comici e quello mi faceva molto ridere, poi mi è piaciuto anche per la struttura dei personaggi: il gatto, l'elefante. (Clara Bolognesi, 1C Caterina Sforza)
60-Mare di speranza - è interessante perchè parla di una storia vera e ti fa pensare di non fare le guerre perché muoiono i bambini, anche se scappano. (Jihed Chourabi, 1C Caterina Sforza)
59-Dog bridge - mi piace perché ci fa capire che non bisogna essere sempre aperti con tutti, perché alcuni se ne possono approfittare - (Anna Marzocchi, 1C Caterina Sforza)
58-Dog bridge - mi è piaciuto tanto perchè c’era un cane lunghissimo, e l'ho trovato molto divertente e curioso. (Huadong Zhu, 1C Caterina Sforza
57-Dog bridge - mi è piaciuto perchè c'era un cane lungo e mi ha divertito. Lorenzo Bravetti, 1C Caterina Sforza)
56-Stupid dog - mi è piaciuto, perchè il cane, invece di andare in un posto migliore per lui, con tutti i cani, ha scelto di restare con la nonna che gli voleva bene. (Giulia Casadei, 1C Caterina Sforza)
55-Mare di speranza - mi ha colpito perchè parla di un argomento toccante e dei fatti che purtroppo accadono nel mondo. Nella scena in cui l’anima del bambino libera i familiari dai campi mi sono commossa. (Matilde Piccione, 1C Caterina Sforza)
54-La storia di Tilo - mi ha commosso perchè prima era da solo, senza amici, ma poi un giorno incontra un’altra pianta con il suo stesso problema e con il passare del tempo diventano amici. Questo film mi è piaciuto molto. (Flaminia Barcaccia Montanari, 1C Caterina Sforza)
53-My Monthly Struggle - non mi è piaciuto, perchè è un po' esagerato e non ho trovato un senso: non capisco perchè abbiano scelto questo genere per dei ragazzini. Mentre lo guardavo ero schifata. (Nina Giunchi, 1C Caterina Sforza)
52-Emoki: questo è stato il cortometraggio che mi è piaciuto di più perchè mi ha fatto sbellicare dalle risate. (Manuel Faccetta, 1 C Caterina Sforza)
51-Stupido cane - mi ha stupito perchè il cane invece di andare con gli altri è rimasto con la nonnina, perchè lei gli ha sempre voluto bene.Questa storia mi ha intenerito MOLTO.(ho scritto molto in grande perchè mi è piaciuto molto). (Sofia Molfetta, 1C Caterina Sforza)
50-Re- non mi è piaciuto perchè c’è troppa inteligenza artificiale e secondo me è troppo finto. (Angelica Solfrini, 1C Caterina Sforza)
49-My Monthly Struggle- narra di un argomento semplice e sottovalutato. Il modo in cui rappresenta un periodo della vita di una donna, paragonandolo alla natura e alle emozioni, fa risaltare la bellezza nella semplicità. (Emma Ciani, 1C Caterina Sforza)
48-Fischio finale- Riccardo Picci- Il cortometraggio mi ha colpito per il significato nascosto. Il giocatore pur svolgendo un suo ruolo di squadra è obbligato ad essere in sintonia con gli altri giocatori. Può sembrare un cortometraggio fatto di immagini creative, ma ciò che colpiscono sono le espressioni del viso dei vari giocatori.
47-La Historia di Tilo - Giorgia Pazzi- Mi ha colpito questo cortometraggio perché parla della solitudine e del fatto che può bastare l'empatia di un amico a ridare gioia e felicità nella vita di un altro.
46-Filter - Alice Fiorentino- Molto coinvolgente, insegna che non bisogna inquinare,soprattutto salvaguardare il mare. I pesci rischiano di morire dall'ingestione della plastica. le tartarughe e i pesci rimanere bloccati.
45-La Historia di Tito - Greta Lazzarini - Significato molto profondo e toccante. Aiutare gli altri, dare il sostegno a qualcuno. La solitudine, il tenersi dentro è difficile e ancor più straziante affrontare le cose da soli, invece insieme nulla è impossibile. Confidarsi, trovare una persona a cui raccontare le tue preoccupazioni alleggerisce il peso che stai portando da solo.
44-Stupido cane - Belinda Cantarelli - E' la parola stupido che mi ha colpito. La padrona del cane lo definisce stupido ma sostanzialmente gli vuole un gran bene. Gli altri cani lo invitano ad andare con loro ma lui fa la sua scelta. Resta lì.
43-Frangetta- Belinda Cantarelli - Un esasperazione di situazioni quotidiane che potrebbero capitare a tutti noi adolescenti.
42-Cherry Tomatoes.- Gioia Geranio - Non ho apprezzato questa storia perchè non si capiva molto il reale significato.
41-Cane ponte - Giovanni Bertaccini - Ho scelto questo cortometraggio perchè parla di mutuo aiuto. Lo stile è molto bello anche se mi ha suscitato tristezza, in questo caso il cane, protagonista, era molto triste e sottomesso.
40-Mare di speranza - Gabriel Miele- Il tema trattato è molto forte: la guerra. E' triste che si combatta per il possesso di un territorio e che muoiano persone che non c'entrano niente. Ho provato dispiacere nel vedere persone che sono costrette a scappare via mare lasciando i loro affetti ed affrontando giorni di sofferenze con la possibilità che "forse ci sarà un futuro".
39-Fischio finale - Enrico Maria Manucci - Un video molto divertente, mi ha fatto sbellicare. Le scene erano movimentate e le facce dei giocatori, buffe e stralunate.
38-Mare di speranza - Guglielmo Baldi Pardi - Mi sono emozionato perché era una storia triste, che rappresenta la guerra in Palestina.
37-My monthly struggle - Guglielmo Baldi Pardi - Il video non mi è piaciuto perché mi ha creato sensazioni che non mi hanno fatto sentire a mio agio.
36-Appesa a un filo - Luca Zanelli - Questo cortometraggio mi ha colpito per la tematica che riguarda i bullismo ma soprattutto ho sentito quanto sia pesante la violenza psicologica anche sul lavoro e quanto possa essere difficile tenere la propria vita appesa ad un filo di speranza perché tutto possa cambiare.
35-Scrolling - Iacopo Rizzotto - Ho scelto questo corto perchè ha un significato molto profondo. Tante volte le persone stanno insieme ma sono lontane nel cuore e con la testa. Fare scrolling al telefono, quando hai una persona a te cara, significa perdere l'occasione di trascorrere del tempo con lui.
34-Re - Lorenzo Ceccherini - Mi ha colpito questo corto fino al cuore, perchè ho capito che tenere una persona dentro di se è molto bello, anche se quella persona non c'è più. Questo mi ha fatto ricordare della mia bisnonna che non c'è più ma è sempre con me.
33-Filter - Riccardo Bassenghi - Mi è piaciuto perchè mi ha fatto capire che ogni gesto maleducato e antisociale, ha delle conseguenze non solo su gli altri ma a volte anche su noi stessi.
32-Re - Luigi Bongiorno - Ho scelto questo cortometraggio perché mi ha procurato molto rancore e tristezza per il profondo significato. E' un video dove il silenzio domina e la memoria si perde. Questo rapporto tra il bambino ed il vecchio è solo nella testa e non si riesce a spezzare.
31-La historia de Tilo - Giacomo Mariani - Questa storia affronta temi molto difficili. La pianta - bambino, ci fa capire come i litigi tra genitori e le cattiverie possano rovinare la vita di un ragazzo. Solo l'amicizia può risollevare Tilo. La parte più bella è quella che è insieme al suo amico.
30-Emoki - Eva Maria Conficconi Il corto Emoki ha suscitato in me l'idea che la vita di noi umani giri intorno solo ai dispositivi digitali. La nostra vita e le nostre emozioni sono controllate esclusivamente da questi strumenti e noi ci stiamo perdendo la parte migliore di essa.
29-La mia sfida mensile - Lorenzo Scozzoli-A me non è piaciuta perchè c'erano immagini strane, troppi colori e tutto mi sembrava confuso.
28-Stupido cane - Lorenzo Scozzoli-Video allegro, divertente. Ho apprezzato la fedeltà del cane nonostante con lui la sua padrona non era molto gentile.
27-Cane ponte - Filippo Belli- Un cortometraggio molto, forse anche troppo divertente. Mi ha fatto molto ridere.- Quel che ho capito è che approfittarsi della gentilezza altrui non paga mai.
26-Stupido cane - Giulio Cortini-Cortometraggio molto divertente, mi ha suscitato felicità, ma il suo significato è più profondo di quel che si vede. Mi sarebbe piaciuto essere il cane per vivere una vita divertente ed affettuosa come la sua.
25-Mare di speranza - David Osahon- Ho trovato questo corto malinconico, inquietante ma a tratti poetico, perché mi ha mostrato ciò che succede anche oggi in modo diretto, dettagliato, con suoni ed immagini che trasmettono la disperazione delle persone. La poeticità l'ho vista nel culmine della tristezza con il cadavere del bambino che speranzoso, si ferma alla porta della libertà.
24-Appeso ad un filo - Federico Cappannari-Il cortometraggio è la storia che porrebbe appartenere a qualsiasi persona in un qualsiasi momento. Ho provato tristezza ed allo stesso tempo emozioni positive, mi sono sentito trasportare da un flusso di sentimenti che non ho saputo decifrare.
23-La storia di Tilo - Maria Vittoria Antoniotti - Questo cortometraggio è il più significativo perché presenta valori importanti che non bisogna tralasciare alla nostra età. Mentre lo guardavo ed ero invasa dalla tristezza mi sono sentita confortata dal fatto che tutto ciò che ruotava attorno alla persona, alla fine, si erano interessati a lui e l'avevano creduto.
22- Appeso ad un filo - Eleonora Fuccillo Il cortometraggio più bello perché mi ha commossa. Le immagini rappresentavano la storia nel modo migliore. Il significato profondo è quello di dire che la violenza psicologica non deve esistere. Spero che il messaggio arrivi a tutti.
21-Frangetta - Martina Burnacci Il cortometraggio mi ha ricordato me in una situazione simile al mattino, quando mi spunta un brufolo ed io cerco di farlo sparire in un qualsiasi modo possibile. La protagonista rappresentava me, ancora addormentata alla mattina, con la stessa faccia stravolta.
20-Appesa ad un filo - Martina Cusimano - La storia mi ha colpito tanto perché mi sono immedesimata in quel cortometraggio. Anch'io ho passato un momento in cui mi sentivo trasparente, presa in giro da un'amica. Ad un certo punto, però, delle amiche mi hanno "aiutato" a superare il momento difficile ed a venirne a galla.
19-Lavoro finale - Riccardo Bartolini - In un mondo dove la guerra è protagonista, dove tutto è rumoroso, ho provato tristezza e dispiacere. Ho capito che solo aiutando gli altri e volendo il bene per tutti, si può vivere in pace.
Caterina Sforza
18- MY MONTHLY STRUGGLE - Il cortometraggio n. 9 non mi è piaciuto perché faceva vedere delle parti del corpo che non si dovrebbero far vedere. Farwa
17- FILTER - Quello che mi è piaciuto di più è il cortometraggio n. 5 perché parla di umanità. Se fai del male a qualcuno il male ti torna indietro, anche se fai del male ad una persona o ad un animale. Khadija
16- EMOKI - Il cortometraggio n. 4 mi è piaciuto perché mi ha fatto capire che le tue emozioni non dipendono da un dispositivo ma da quello che provi veramente, quello che viene dal tuo grande cuore. Evan
15-DOG BRIDGE - Il mio film preferito è “Il cane ponte” perché per me è il più bello ed è divertente. Xiaoyu
14- EMOKI Mi è piaciuto il cortometraggio n. 4 perché fa capire che pian piano ogni giorno di ogni anno ci evolviamo. Nel cortometraggio fanno addirittura vedere che siamo noi che ci controlliamo, per esempio: controllando le nostre emozioni. Simone
13-LA HISTORIA DE TILO - Mi è piaciuto il cortometraggio n. 8 perché lascia un messaggio bellissimo che mi ha commosso: l’abuso sessuale da piccoli non avviene in posti che frequentiamo spesso ma proprio nel posto per noi più sicuro, la casa in cui viviamo. In caso succeda bisogna dirlo a un adulto di cui ti fidi, perché non sei solo. Musab
12-OPUS FINALE - A me il cortometraggio n. 10 è piaciuto specialmente perché la morale è che la guerra non porta mai il bene, ma sempre il male. Rappresenta anche l’ingiustizia, la malvagità e, purtroppo, anche la tristezza e l’agonia delle persone che sono colpite da essa. Alla fine, però, c’è la speranza: un potere emotivo che riscalda le persone nei momenti tristi. Noah
11-FINAL WHISTLE - Il mio preferito è il cortometraggio n. 6 perché non si capisce niente, è moltissimo stilizzato e, secondo me, è molto ben interpretato. Mi ha fatto impazzire dal ridere, voto: 5 stelle. Tommaso
10-SEA OF HOPE -Il cortometraggio n. 14 mi ha colpito in maniera diversa dagli altri, il mio cuore si è sentito toccato pure se non ho vissuto la guerra. Oltre che ad essere il miglior filmato, a mio parere,è quello che ha il significato più profondo, semplicemente perfetto. Viola
09-STUPID DOG - è il mio preferito sia perché è molto divertente sia perché dimostra che anche chi viene chiamato stupido può non essere stupido come gli altri pensano. Vittorio Maria
08-FILTER - Il mio preferito è stato il cortometraggio n. 5 perché bisogna rispettare tutti i tipi di ambienti, per me è stato il migliore perché io sono molto legato al mare e quindi è davvero spiacevole rovinare l’ecosistema marino. Le conseguenze, oltretutto, ricadono anche su noi esseri umani, ad esempio quando mangiamo il pesce. Francesco
07-DOG BRIDGE - Il mio cortometraggio preferito è il cane ponte. Per me è il più bello perché è molto divertente e simpatico. Il significato di questo corto è molto semplice, ovvero parla dello sfruttamento perché il cane viene sfruttato. Mattia
06-HOPE OF SEA - Il cortometraggio che mi è piaciuto di più, ovvero il mio preferito si chiama: Mare di speranza (n. 14). Mi ha colpito particolarmente rispetto agli altri perché ho sentito emozioni molto forti, nello specifico mi sono commossa per il bambino, anche se io ho voluto immaginare che sifosse salvato grazie al sacrificio della mamma. Lo consiglio! Serena
05-DOG BRIDGE - Il mio preferito è il Cane ponte perché mi ha fatto molto ridere. Gideon
04-RE - Il cortometraggio che mi ha sorpreso positivamente di più è il n. 12 perché rispecchia molto la situazione attuale con la tecnologia. Lo stesso breve filmato è stato realizzato con l’IA, fa riflettere molto sul come si evolverà il mondo e che la vita è breve ed è una. Per me esso ha un significato molto profondo e complesso da comprendere. Carlo Maria
03-SISKE - Questo cortometraggio di nome “Frangetta” mi è piaciuto e mi ha divertita perché quando pensa di aver risolto tutto spunta fuori un altro problema ed è da capo. Il messaggio che mi ha lasciato per me è che non sempre si possono risolvere tutti i problemi. Ania
02-RE - Il cortometraggio n. 12 mi ha colpito perché racconta che la vita è breve e quindi bisogna godersela. I ricordi più belli sono spesso i più belli ma anche i più tristi, infatti quei momenti lasciano un segno proprio come ha fatto questo corto con me. Giulio
01-DOG BRIDGE
- Il mio preferito è il cortometraggio n. 3 perché è davvero comico e
divertente. Mi ha fatto crepare dalle risate, come un pazzo! Il bello è che mi
ha fatto anche un po’ riflettere, ha un messaggio nascosto: non bisogna
sfruttare gli altri! Per questi motivi l’ho apprezzato più di altri. Faccio i
complimenti al regista



