8 ED_2023









Risultati Concorso MENOD5

Miglior Film

  1. 575 Inkt - Joost Van Den Bosch, Erik Verkerk - Netherlands
  2. 489 Manimondo - Michele Tozzi - Italy
  3. 418 La fin est mon début - Jake Meniani - France
  4. 237 A Guerra finita - Simone Massi - Italy
  5. 232 Bruit Rose - Ulysse Lefort, Martin Wiklund, Arthur Lemaître - France
  6. 196 Beste100Bilder - Mikko Beste, Daniel O´Brien - Germany
  7. 179 PLSTC - Laen Sanches - France
  8. 174 The Other Side - Shrikant Surendra Menon - India
  9. 161 Clothesline - Hüseyin Urçuk - Turckey
  10. 130 In quanto a noi - Simone Massi - Italy
  11. 118 Black - Fatemeh Seddigh - Iran
  12. 99 Nature Attack - Erik Sémashkin - Ukraine
  13. 86 Uninhabitable - Jessica Cheng Peng Tan - Singapore
  14. 54 Marea - Giulia Martinelli - Switzerland
  15. 44 Miles Davis - Irina Rubina - USA
  16. 39 ooOo - Chun Ka Lun Alan, Lai Hiu Ching Nicole, Li Lok Yan Cola - Hong Kong


Migliori Recensioni 

1. Clothes Line - Chiara Bigoni – 3AT - ITC MATTEUCCI

Una vita fragile appesa ad un filo sottile. Una bambola, un vestito, un assorbente, un abito da sposa. Una pentola, mestoli, pannolini, pillole. Una pistola, un lenzuolo funebre. Si riparte: un altro filo uguale al precedente. Un’altra donna, ma la stessa storia. Se provi ad appendere a quel filo qualcosa di diverso hai il rischio che venga sfilacciato, accorciato o addirittura rotto, da parte di un uomo. Finché quel corpo appartenente a quel filo non rimane che un livido di dolore, di colpe opprimenti e soffocanti, che in realtà neanche le appartengono. Così, improvvisamente, la bambina non gioca più con le bambole e prima ancora che con un assorbente deve assorbire con garze il sangue delle sue ferite e portare in grembo un’altra vita in tenera età. È davvero questa la vita che appartiene a queste donne? 


2. Uninhabitable - Daniel Ruffilli, 3B Scuola media M. PALMEZZANO  ruffilli.daniel@ic2forli.it

L’immagine della Terra scattata nel 1990 dalla sonda Voyager 1 apre il corto. Nello scatto il nostro pianeta appare come un pallido puntino azzurro sospeso nello sterminato buio cosmico. Poi una libellula che scappa dagli incendi, da un ambiente arido e brullo dove le città sono rase al suolo. La specie umana è ormai estinta, sepolta sotto il mare, ma la libellula, con fatica, è ancora in vita: inizia a riprendersi il suo habitat e riesce a riprodursi. Il corto ci fa capire che l’umanità è in grado di distruggersi da sola e che la natura non ha bisogno di essa per sopravvivere. Non ha senso farci la guerra e rendere il nostro pianeta inabitabile perché ciò può portare solo al nostro declino. 


3. The other side - Sara Mazzotti Liceo artistico e musicale 2A CANOVA

Pochi secondi di sguardi fra bambini che fanno trasparire una vita intera e un messaggio ben preciso: nessuno dei due ragazzini sta 9vivendo come vorrebbe, infatti immaginano quanto sarebbe felici se vivessero l'uno la vita dell'altro dimostrando che anche i più piccoli possono essere infelici. Il cortometraggio tratta di un argomento sottovalutato: la tristezza dei bambini. Si crede che i più piccoli non riescano a capire ed esprimere bene le loro emozioni, quando in realtà sono solo una versione di noi adolescenti e adulti, ma più sinceri.